Il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte è la costruzione longobarda più importante di Salerno. I resti monumentali rappresentano le principali emergenze architettoniche della Salerno medievale e, per quanto riguarda l’architettura longobarda in Europa, sono l’unico esempio di un complesso edilizio di Palazzo. Costruita da  Arechi II, duca di Benevento, era allora capitale del suo ducato. Nel 774, dopo la sconfitta dei Longobardi del Nord da parte di Carlo Magno e dopo che gli fu conferito il titolo di ‘Princeps gentium Langobardorum’ (re dei Longobardi), Arechi II per ragioni politiche e strategiche trasferì la sua residenza a Salerno, dove costruì un magnifico palazzo. Per quanto riguarda la sua struttura, i pilastri della sala superiore (sala di rappresentanza) poggiano sul  frigidarium di un complesso termale risalente all’età imperiale (III sec d.C.). Dopo questo spazio era stato riutilizzato come cimitero dalle comunità Cristiane di Salerno e importanti personalità della vita pubblica del tempo furono sepolti lì. Al piano superiore si entra in una grande stanza che era probabilmente la sala di rappresentanza con annessa la cappella Palatina. Nel corso dei secoli successivi (nel 1567), questa sala è stato modificato dall’abate  Decio Caracciolo, che ha aggiunto ad esso la grande scala di accesso. Tra il XIII e il XVI sec. è stata realizzata una cappella dedicata al culto della Vergine Maria. Tra i diversi usi che ha avuto nel tempo, è stata anche sede della Scuola Medica Salernitana.

 

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