Il Giardino della Minerva è stato il primo orto botanico d’Europa per la coltivazione di piante ad uso terapeutico. Situato nel cuore della città vecchia, vicino al torrente Fusandola e alle antiche mura medievali, il giardino appare come una terrazza – orto recintato. Gli elementi che risalgono al ’700 sono davvero incantevoli: una fontana su una terrazza, la lunga scalinata terrazzata e delimitata da colonne di stucco che portano ad un belvedere, il tutto coperto da un pergolato. Il modo astuto di distribuire l’acqua per mezzo di cisterne e fontane su ogni terrazzo, il tipo di clima, favorito dall’esposizione al sole e la mancanza di venti settentrionali, ha contribuito a mantenere il giardino nel corso dei secoli. Il “viridario” fu proprietà della famiglia Silvatico sin dal XII secolo. Nel primo ventennio del 1300 Silvatico, medico insigne e autore dell’ Opus pandectarum medicinae una rara collezione di informazioni sulle piante usate per la produzione di medicine, vi istituì un Giardino dei semplici (Ostensio Simplicium), dove lo stesso Silvatico svolgeva una vera e propria attività didattica per mostrare le piante con il loro nome e le loro caratteristiche agli allievi della Scuola Medica Salernitana che è stata la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel medioevo (XI secolo); come tale è considerata da molti come l’antesignana delle moderne università.

 

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