Il Museo di Capodimonte nasce da un ricchissimo nucleo originario di opere, provenienti dalla collezione della famiglia Farnese, una delle più importanti famiglie del rinascimento italiano, che annovera tra i suoi membri più illustri, e di grandissima competenza nei fatti d’arte, Alessandro Farnese, divenuto papa col nome di Paolo III (1534-1549). Da una delle sue ultime discendenti, Elisabetta Farnese, la collezione, ricca di ogni sorta di oggetto d’arte, disegni, tele, armi e armature, e oggetti delle arti decorative, passò al figlio Carlo diBorbone. Quest’ultimo, divenuto re di Napoli nel 1734, volle farsi costruire una tenuta di caccia nel bosco di Capodimonte, su un’altura di Napoli da cui poteva osservare lo splendido golfo e le sue isole. I lavori sotto la direzione dell’ingegnere Giovanni Antonio Medrano cominciarono nel 1738, ma il Palazzo reale può dirsi concluso solo nella prima metà dell’ottocento, grazie agli importanti interventi di Ferdinando Sanfelice e Ferdinando Fuga, che avviarono e completarono la costruzione della Reggia e, nel parco circostante, della Real fabbrica di porcellane di Capodimonte e di una chiesa da dedicare a San Gennaro. Aspetto fondamentale e innovativo fu la progettazione della stessa reggia nella previsione che dovesse accogliere l’importante collezione di famiglia. La collezione e il plesso hanno seguito l’evoluzione storica del paese; così si può ricordare la trasformazione del palazzo in esclusiva residenza reale durante l’occupazione francese (1806-1815) da parte di Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, i quali trasferirono l’intera collezione al Palazzo degli studi, sede attuale del Museo archeologico nazionale di Napoli. Dopo la Restaurazione continuò ad essere residenza reale per i Borbone prima e i Savoia dopo, dal 1861 con l’Unità d’Italia. Grazie all’operato del direttore di casa Savoia la reggia continua ad arricchirsi di oggetti d’arredo e opere d’arte provenienti da ex residenze borboniche o di artisti viventi. Solo nel 1957 la reggia di Capodimonte smette d’essere una residenza, riceve le raccolte di arte medievale e moderna, conservate ancora al Museo archeologico Nazionale di Napoli, e viene aperta al pubblico il “Museo e Gallerie nazionali di Capodimonte”. Il Museo si sviluppa su quattro livelli: il piano terra ospita il Gabinetto dei disegni e delle stampe, con cartoni di Michelangelo e Raffaello; il primo piano ospita, oltre all’Appartamento storico, la ricca collezione farnesiana (Masaccio, Botticelli, Tiziano, Brueghel…), l’armeria e la galleria delle porcellane; al secondo piano è collocata la galleria napoletana, con opere dal XIII al XVIII secolo (Caravaggio, Ribera, Giordano, Solimena…), e la Stanza degli arazzi, ed infine, al terzo piano è esposta la collezione di opere dell’Ottocento e di arte contemporanea (Burri, Warhol…), con una sezione fotografica.

 

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