Il parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano è stato ufficialmente istituito il 6 dicembre1991 per mantenere un duraturo equilibrio tra l’uomo e il suo ambiente, attraverso la conservazione della biodiversità, la promozione dello sviluppo economico e la conservazione dei valori culturali connessi. Nel 1997 diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO ed è stato incluso nella prestigiosa rete delle Riserve della Biosfera del Programma MAB UNESCO (Man and Biosphere). Le altre riserve naturali istituite nella zona del parco sono la ”Riserva naturale di Foce Sele-Tanagro” (creata nel 1993, con l’Oasi di Persano) e la “riserva marina di Punta Licosa”. Il parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano è il secondo più grande parco naturale d’Italia. Si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi degli Appennini tra Campania e Basilicata e comprende le cime dei Monti Alburni, del Cervati e del Gelbison  e i contrafforti costieri  del Monte Bulgheria e del Monte Stella. La straordinaria ricchezza naturalistica del territorio eterogeneo va di pari passo con il carattere mitico e misterioso di una terra ricca di storia e cultura. Il Cilento è stato un percorso importante non solo per il commercio, ma anche per l’interazione politico-culturale  durante i periodi della preistoria e del medievo. Il Cilento è stato anche il confine tra le colonie greche della Magna Grecia e delle popolazioni autoctone di Etruschi e Lucani. Molte sono le cose che si possono vedere: dalle evidenze storico-culturali, come le rovine delle antiche città di Paestum e di Velia, la Certosa di Padula, il borgo medievale di Teggiano; ai bellissimi scorci paesaggistici offerte dalle caratteristiche città della costa cilentana, come Santa Maria di Castellabate, Marina di Camerota, Palinuro. Senza ovviamente tralasciare le ricchezze naturalistiche di questa terra, la cui natura carsica ha favorito la creazione di spettacolari grotte lungo la costa, come quelle di Castelcivita e di Pertosa; incantevoli anche le gole del fiume Calore e del fiume Bussento e le suggestive vedute offerte dal Torrente Sammaro.

 

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